Morti per lavoro:
Anno 2007 1.207
Anno 2008 1.120
Anno 2009 1.050
Anno 2010 1.080
Il totale dei morti sui luoghi di lavoro è di 593 , + 6,5% rispetto al 2009. Se si considerano i lavoratori morti in itinere o che lavorano sulle strade spostandosi con mezzi di trasporto propri o aziendali si arriva a contare 1080 vittime e oltre 25.000 invalidi.
Le categorie con più vittime sono sempre quelle degli anni scorsi:
l'edilizia ha superato quest'anno l'agricoltura e ha registrato il 28,4% sul totale (167 morti),
l'agricoltura il 28,1% (165 morti), l'industria il 12,5% (73 morti), l'autotrasporto l'8,7% (51 morti), l'artigianato il 4,4% (30 morti nell'installazione o manutenzione di impianti elettrici, fotovoltaici, revisione caldaie ecc.), l'esercito italiano l'1,9% (12 vittime di cui 11 in Afghanistan). Gli stranieri morti sono stati il 10,1% sul totale (60 vittime), di cui il 41% sono romeni; nella fascia d'età compresa tra i 19 e i 39 anni. La percentuale raggiunge il 15% sul totale degli stranieri.
L'attuale crisi globale potrebbe portare a un generale peggioramento degli standard di salute e sicurezza, perché con l'instabilità economica aumenta la precarietà, si allungano gli orari, cresce il lavoro irregolare nei paesi in via di sviluppo e si riducono i controlli.
Ogni 15 secondi nel mondo si registrano 160 infortuni e un morto sul lavoro, a causa di un incidente o di una malattia professionale.
