sabato 12 febbraio 2011

La vergogna e...oltre

In Italia ci si riesce a dividere su tutto.
Il consigliere regionale Cesare Bossetti della Lega Nord (eletto senza preferenze nel listino bloccato di Formigoni) durante il minuto di silenzio in ricordo dei 4 bambini rom morti a Roma non si alza, rimane seduto: ripreso per il suo comportamento risponde di non essersi accorto perchè stava leggendo il giornale. Ormai si è andati oltre la vergogna.
Bossi e Calderoli concordano con Marcegaglia, il 150° dell'unità d'Italia si festeggia lavorando!
A parte che il prossimo festeggiamento sarà fra 50 anni, nel 2011 il 25 Aprile coincide con S.Angelo, il 1° Maggio cade di domenica, così come il Natale. Tre giorni non persi per la produttività.
Invece se si festeggia il 17 Marzo il nostro Paese rischia di andare a rotoli....e le ore di cassa integrazione?
Si dica chiaramente che non si vuole festeggiare perchè non ci si crede! Il coraggio delle proprie idee si vede anche in queste occasioni, non si campino scuse non credibili prendendo in giro la gente.

venerdì 11 febbraio 2011

Il Presidente di tutti

“Nella Costituzione e nella legge possono trovarsi i riferimenti di principio e i canali normativi e procedurali per far valere insieme le ragioni della legalità nel loro necessario rigore e le garanzie del giusto processo. Fuori di questo quadro, ci sono solo le tentazioni di conflitti istituzionali e di strappi mediatici che non possono condurre, per nessuno, a conclusioni di verità e di giustizia".

mercoledì 9 febbraio 2011

Parco del Ticino

La Giunta Formigoni vara una nuova proposta di legge sui Parchi. E già si prospetta una gestione centralizzata dove i consorzi, nati sui territori e deputati a gestire le aree protette, saranno fortemente depotenziati. Un vero e proprio esproprio dell'autonomia territoriale e municipalista, alla faccia del federalismo.
Fra le novità introdotte dalla proposta del Pirellone, che dovrebbe passare al vaglio del Consiglio regionale, c'è l'azzeramento dei consigli di amministrazione nominati dai Comuni e la nomina dei direttori dei Parchi da un apposito elenco tenuto dalla Giunta. In pratica il direttore del Parco dovrà rispondere solo alla Giunta Regionale. E il principio di sussidiarietà, il municipalismo, il federalismo e la territorialità, concetti di cui si riempie la bocca Formigoni, dove sono andati a finire? Invece di valorizzare i consorzi nati dai territori, dalle associazioni, dai cittadini e dai Comuni, per tutelare aree pregiate da un punto di vista ambientale, naturalistico e agricolo, Regione Lombardia mette in atto il mero centralismo regionale di stampo formigoniano. Seguiremo con attenzione...

sabato 5 febbraio 2011

Inceneritore 3 - A volte ritornano -

Il Consiglio Comunale del 1° febbraio 2011 aveva in calendario la discussione rifguardo la realizzazione di un inceneritore ad Abbiategrasso.
Obbiettivo della mozione era di chiarire la posizione di questa Amministrazione nel merito, ma dagli interventi dei vari consiglieri non è stato possibile capire quali siano le reali  intenzioni sulla realizzazione di un inceneritore nella nostra città,  la maggioranza  ha solo saputo criticare la richiesta di dibattito.
Riteniamo che il problema debba essere invece chiarito anche a fronte del recente avvio della raccolta differenziata che è passata dal 20% al 65%, secondo gli ultimi dati,  e come è noto una buona separazione dei rifiuti non solo fa aumentare il quantitativo di materiale riciclabile, ma diminuisce anche il volume di rifiuti da incenerire, a vantaggio dell’ambiente. Riteniamo a questo punto che la questione dell'autosufficienza sullo smaltimento dei rifiuti è in gran parte superata. Rimane sul tappeto il problema di bonifica dell'area, ricordiamo la presenza di sostanze nocive depositate e la riconversione del sito.
Invece restiamo preoccupati dalla dichiarazione del Sindaco Albetti che riportiamo: 

nel 2008, la Giunta provinciale di allora,  decise di depennare dal Piano rifiuti provinciale il sito di Abbiategrasso, cosa che si sarebbe tradotta nella perdita del relativo finanziamento pari a cinque milioni di euro. Subito il sottoscritto si mobilitò affinché tale decisione fosse rivista in ambito regionale per lasciare aperta questa opportunità alla città. Il Commissario ad acta, nominato da Regione Lombardia,  adottò nuovamente il Piano provinciale nel novembre del 2008, reinserendo il sito di Abbiategrasso. Quindi, se oggi siamo qui a parlarne e se questa possibilità è rimasta aperta per Abbiategrasso, è anche grazie al nostro intervento.

Quel Piano fu poi approvato in via definitiva dalla Giunta Regionale nella seduta del 27 gennaio 2009.
Ricordiamo che il Piano provinciale per la gestione dei rifiuti (PPGR), approvato dalla Giunta regionale del 27 gennaio 2009, impegna la Provincia di Milano a raggiungere l'autosufficienza nella gestione dei rifiuti. Il dibattito sulla necessità o meno di una nuova struttura di incenerimento dei rifiuti si trascina da diversi anni. La proposta venne rilanciata dal Comune di Milano all'inizio del 2008: con un aumento dei rifiuti tra Milano e provincia calcolato in 507 mila tonnellate annue entro il 2011, Silla II, il termovalorizzatore di Milano-Figino, non ce l’avrebbe fatta.
Così era necessario averne un altro e la eventuale collocazione prevista è nella cerchia dei comuni a sud di Milano.
I sindaci dei comuni di Opera, Rozzano, Pieve Emanuele, Basiglio, Lacchiarella, Locate Triulzi, Melegnano, Noviglio e San Donato, ai quali era stata rivolta la richiesta di allocare l'impianto, all'unisono respinsero al mittente tale richiesta.
Ed infine la notizia del 21 gennaio 2011 del NO definitivo di Opera all'inceneritore. È ufficiale: Regione Lombardia ha definitivamente sancito la non conformità del progetto Amsa per la realizzazione di un termovalorizzatore    per trattare 500 mila tonnellate annue di rifiuti  al confine tra Milano e Opera. 
Ora non vorremmo che la disponibilità data dal Sindaco di Abbiategrasso venga colta per smaltire  la spazzatura di Milano.
Le minoranze presenti in Consiglio Comunale potrebbero richiedere la convocazione di una commissione consiliare per affrontare il problema. Lo faranno?

mercoledì 2 febbraio 2011

Inceneritore 2 - I fatti -

In Consiglio Comunale la maggioranza di centrodestra e Lega Nord ha sostenuto di non avere elementi per esprimersi riguardo l'insediamento di un nuovo inceneritore ad Abbiategrasso. E, come spesso capita, non ha detto la verità ai propri cittadini. Infatti è passato più di un anno da quando Amaga presentò a sindaco, assessori e partiti di maggioranza una relazione riguardante la questione inceneritore, con aspetti tecnici ed economici e sottolineando che la "redditività" dell'impianto iniziava da uno smaltimento minimo di 100/120.000 tonnellate di rifiuti urbani; si consideri che il bacino tra i territori di Legnano, Magenta, Abbiategrasso e comuni dei Navigli raggiunge per la frazione "resto" del rifiuto circa 40.000 tonnellate.
Sulla base della relazione di Amaga la Lega nel 2010 si dichiarò contraria all'insediamento di un nuovo inceneritore (ci sono verbali di partito che lo attestano, mentre ora rinnega tutto) e chiese al sindaco di aprire un confronto con le altre forze politiche, Pdl e Udc, confronto che il sindaco Albetti non ha mai voluto che avvenisse. Quindi non corrisponde al vero sostenere che non vi erano i contenuti per iniziare una discussione sia a livello politico che con la cittadinanza. E questo immobilismo e indecisionismo ha portato anche alla gravissima  perdita di un finanziamento statale a fondo perso e senza interessi di 3.800.000 euro da usare per investimenti in energia pulita e rinnovabile o nella bonifica del sito dove è ancora presente il vecchio inceneritore non più funzionante.